Un giorno, un Saggio trovandosi al cospetto dei suoi discepoli, disse loro di chiedergli quello che volevano.
“Vorremmo tanto che ci insegnassi quello che hai appreso in tutti questi anni!” disse uno di loro.
“Sono vecchio!” rispose l’uomo.
“Vecchio e Saggio!” disse un altro.
“In fin dei conti, ti abbiamo sempre visto pregare durante tutto questo tempo.
Di cosa parli con Dio?
Quali sono le cose importanti che Gli dobbiamo chiedere?”
L’uomo sorrise.
“All’inizio, avevo il fervore della gioventù, che crede nell’impossibile.
Allora, mi inginocchiavo davanti a Dio e gli chiedevo che mi desse le forze per cambiare l’umanità.
A poco a poco, mi sono accorto che era un compito superiore alle mie forze.
Allora ho cominciato a chiedere a Dio che mi aiutasse a cambiare ciò che mi circondava.”
“In tal caso, possiamo garantirti che il tuo desiderio è stato esaudito in parte!” disse uno dei discepoli.
“Il tuo esempio è servito per aiutare molta gente.”
“Ho aiutato molta gente con il mio esempio; ma sapevo, comunque, che non era ancora la preghiera perfetta.
Solo adesso, alla fine della mia vita, ho capito qual era la richiesta che avrebbe dovuto essere fatta fin dall’inizio.”
“E qual è questa richiesta?” chiese un discepolo.
“Che io fossi capace di cambiare me stesso.”
Considerazioni personali:
Il Mahatma Gandhi amava dire:
“Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”
Questa frase racchiude l’essenza di questa storia e di quanto inutile sia l’impresa di cambiare il mondo senza prima aver cambiato se stessi.
In passato in molti hanno fallito in questa impresa.
Un esempio eclatante furono i sessantottini. In pratica, i figli della borghesia volevano abbattere il sistema borghese. Volevano cambiare la società senza prima cambiare se stessi. Alcuni addirittura con la violenza.
Ai giorni nostri ci guardiamo intorno e vediamo i movimenti pacifisti che spaccano vetrine e praticano la violenza…
Qualcosa non torna.
Non potrà mai essere così, non lo sarà mai.
Si cerca la pace nel mondo e poi si è in conflitto con il vicino di casa. O addirittura con i propri familiari.
Si lotta per proteggere gli animali e poi si inveisce e si aggredisce ogni essere umano che la pensa diversamente.
Chi si comporta in questo modo sarà destinato clamorosamente a fallire con tutte le conseguenze del caso.
Un giorno a Madre Teresa di Calcutta fu chiesto di partecipare alla marcia CONTRO la guerra. Lei, da grande Anima qual’era si rifiutò dicendo: “parteciperò soltanto se ci sarà una marcia A FAVORE della pace”.
E con strumenti di pace, aggiungo io.
Il 15 agosto 1947 l’India divenne indipendente dall’Inghilterra grazie al movimento di non violenza del Mahatma Gandhi.
L’albero si riconosce sempre dai suoi frutti…
Un grande abbraccio di Luce
Giuseppe Bufalo
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